Centrale Eolica Off-Shore "San Michele"
 

Il progetto di una centrale eolica offshore richiede un'analisi accurata delle caratteristiche del sito che dovrà accogliere la struttura.
Nello studio di prefattibilità per la localizzazione di un sito idoneo all'installazione di un impianto eolico offshore oltre ad avere analizzato le caratteristiche anemologiche dei diversi siti, è stata verificata la presenza di determinati vincoli lungo le coste dell'Italia continentale (Calabria esclusa) .
Note le caratteristiche eoliche del sito, l'idoneità dei siti offshore è stata determinata sulla base di vincoli di natura non strettamente tecnica, quali:

presenza di aree naturali protette: in particolare le aree marine protette istituite dal Ministero dell'Ambiente italiano e le aree della Rete Natura 2000 (siti di importanza comunitaria, zone di protezione speciale);

  • vincoli ambientali - paesaggistici e archeologici;
  • presenza di importanti rotte di navigazione;
  • altri vincoli (servitù militari, aeronautica, ecc.);

e sulla base di determinate caratteristiche tecniche, tra cui:

  • la distanza dalla costa;
  • la natura dei fondali;
  • la profondità dei fondali;
  • la superficie dell'area individuata;
  • la possibilità di connessione alla rete elettrica nazionale tramite elettrodotti situati nelle zone costiere.

Da questo studio è emerso che uno dei luoghi candidati all'installazione di un parco eolico è un braccio di mare che si estende dal comune di Termoli alla foce del Trigno. Questo sito è stato scelto sia perché dall'analisi dei vincoli risultava favorevole all'installazione di una centrale, sia per le sue caratteristiche anemologiche. Per quanto riguarda la connessione alla rete, la zona costiera in tutto il tratto individuato è costellata di stazioni della rete a 150 kV (le linee sono di proprietà del GRTN), in corrispondenza dei principali centri abitati. In particolare le località di Ortona, Lanciano, Vasto, S. Salvo, Termoli Sinarca, Termoli ZI, Portocannone ospitano una stazione. Inoltre, il lungo tratto costiero è attraversato da un'unica linea a 380 kV aerea che unisce la stazione di Larino e la stazione di Villanova per una lunghezza complessiva di 101 km.

In tale settore non ci sono Aree Marine Protette istituite o di prossima istituzione e non ci sono particolari vincoli archeologici; l'area non è attraversata da importanti rotte di navigazione; le aree soggette a servitù militari esistenti o nelle quali è vietato sostare o transitare sono escluse dal tratto di mare considerato.
In una prima analisi è stata considerata una distanza minima dalla costa di 1 km ed una profondità massima dei fondali di 20 m; dalle carte nautiche risulta la presenza di un fondale fangoso a tratti sabbioso. La superficie dell'area è molto ampia pertanto, è stata presa in considerazione solo la parte meridionale dell'area colorata in verde e in particolare solo la parte che compete alla Regione Molise.

Le simulazioni dei campi di vento tridimensionali finalizzate a ottenere la climatologia del vento nella fascia costiera della penisola italiana sono state eseguite utilizzando il modello diagnostico a conservazione di massa denominato WINDS (Wind-field Interpolation by Non-Divergent Schemes), sviluppato presso l'Università di Genova, seguendo una procedura analoga a quella utilizzata per la realizzazione dell'Atlante Eolico d'Italia. La velocità media annua del vento a 74 m di quota s.l.m., nell'area individuata, varia da 6 a 8 ms-1. Parallelamente L'Università di Delft ha condotto analisi similari giungendo alle medesime conclusioni.

Ricorrendo ai medesimi dati di vento già utilizzati per l'Atlante Eolico ottenuti dalle "analisi" del European Centre for Medium-Range Weather Forecasts - ECMWF di Reading, United Kingdom e correggendo i campi di vento ricavati da circa 150 stazioni anemometriche situate nei pressi delle coste in esame, si è potuto costruire la mappa della velocità media del vento alla quota di 74 m s.l.m.

In particolare il layout di progetto è situato di fronte alle coste della Regione Molise, ove la velocità media annua stimata varia tra 6,5 e 7,5 ms-1.
Le velocità sono il risultato delle simulazioni effettuate e di un confronto con dati rilevati da stazioni, pertanto i valori dati possono ritenersi cautelativi.
Oltre alle simulazione della velocità del vento, successivamente allo studio di prefattibilità, abbiamo valutato la velocità cubica media e l'energia producibile nel sito di interesse .L'energia viene calcolata sulla base della mappa di velocità cubica media e della curva di potenza del tipo di turbina utilizzata. Considerando una turbina da 3,6 MW, l'energia media annua erogabile nel sito di nostro interesse risulta essere compresa tra 9500 e 10000 MWh.

Sulla base di una serie di dati registrati alla stazione dall'Aeronautica Militare di Termoli, situata a circa 8 km dal sito in esame, abbiamo ricostruito, utilizzando un software per il calcolo del layout di progetto di una centrale eolica, la rosa dei venti. Osservando il grafico possiamo dedurre che la direzione prevalente del vento è quella di N-O. Sulla base di questa informazione, dell'andamento della linea di costa e della profondità dei fondali, è stato progettato il layout delle turbine.